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Scarpetta di Venere. La regina delle orchidee spontanee.

Hai mai provato una sensazione di scoperta, di stupore e meraviglia alla visione di uno spettacolo di Madre Natura?
Penserai a quanto ormai sia raro stupirsi di qualcosa, ma credimi, la prima volta che ho visto questa orchidea ho chiuso gli occhi, li ho riaperti e sono rimasta in silenzio con il cuore che batteva forte.

Ti svelo un segreto…

Il segreto di cui ti parlo riguarda  un’orchidea selvatica che cresce anche sulle Prealpi venete.

Il suo nome è Cypripedium calceolus meglio conosciuta come Scarpetta di Venere, dalle nostre parti Pianella della Madonna (pantofola, dalla forma del labello). 

Fiorisce tra maggio e luglio, ovviamente questo dipende dalle temperature, dall’altitudine, dalle condizioni ambientali in cui la pianta si trova. 

Cresce in pochi luoghi precisi e in cespugli la cui visione toglie il fiato.

Nel periodo della fioritura sono parecchi gli escursionisti e fotografi affezionati che salgono lungo i sentieri per contemplare quasi religiosamente questo spettacolo.

Lo si fa in silenzio, come a non voler disturbare, come se ogni passo ed ogni respiro potesse rovinare queste creature meravigliose che stanno lì, quasi consapevoli della loro bellezza.

SCHEDA BOTANICA

La Cypripedium calceolus è una pianta perenne alta 30-50 cm con fusto eretto, striato, pubescente con 3-5 foglie ellittiche (3-5 x 8-12 cm) con nervature evidenti.

Un solo fiore con sepali bruno-violacei, petali bruno-verdognoli e labello giallo-oro di 3-4 cm tipicamente a forma di pantofola (da qui il nome “Scarpetta di Venere”).
Fiorisce tra maggio e luglio, tra i 500 e i 1600m in boschi umidi di latifoglia (faggio) e conifere e su terreni calcarei in tutto l’arco alpino e nell’Appennino abruzzese.

Pianta rara e minacciata presente nella Lista Rossa della Flora Italiana.

La raccomandazione che mai deve essere dimenticata è quella di non estirpare e raccogliere alcun tipo di pianta, fiore e qualsivoglia elemento naturale dal suo luogo d’origine, sia per rispetto di tutto ciò che non è nostro, sia perchè molte specie di flora, come la Scarpetta di Venere, e fauna sono protette dalla legge in quanto rare ed in pericolo di estinzione, anche a causa dei comportamenti dell’uomo.

Le Scarpette in un libro...

Nel mese di luglio del 2014 ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare con alcune mie fotografie al progetto editoriale “Lessinia, l’altopiano dei silenzi”.

In questo volume che ha avuto un grandioso successo ci sono anche le Scarpette di Venere.

Questo è il secondo articolo di Racconto Natura, per i prossimi lascia la tua mail qui sotto e se hai domande o curiosità da chiedermi scrivimi a: lorenza@raccontonatura.it

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