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L’escursione vissuta da chi ama fotografare

I clienti che partecipano alle escursioni sono ovviamente diversi tra loro. Ci sono persone che stanno appena dietro la guida, per seguire il ritmo della camminata, per ascoltare e chiedere curiosità. In fondo al gruppo spesso c’è chi in mano ha strumenti diversi dai bastoncini, i fotografi!

Sabato scorso ho accompagnato 15 persone in un’escursione che mi piace molto. Durante il sopralluogo io stessa avevo fatto delle fotografie che poi ho pubblicato qui. Quando guido un gruppo la mia reflex resta a casa, ma tra poco scoprirai che qualcun altro l’ha sempre con sé. 

Siamo stati in collina, da una valle stretta ed umida con bosco misto abbiamo risalito il versante orientale per trovarci poi tra alberi da frutto esposti a sudovest, vigneti su tutti. 

L’alta pressione africana di questi giorni fa sì che in montagna sopra i 1000 metri ci sia clima mite e tempo soleggiato, la collina e la pianura restano invece avvolte da nubi basse e nebbie.

Dal punto di vista fotografico sabato pomeriggio non c’erano le condizioni che permettessero grandi panorami, ma un’escursione più che di fantastici paesaggi, è spesso fatta di dettagli.

Sono dettagli che a me  sfuggono perchè sono presa dalla guida del gruppo, invece chi sta indietro, magari proprio per fotografare, i dettagli li cerca e li trova. Mi piace guardare le fotografie scattate da altre persone perché rivivo la giornata lavorativa dal punto di vista di chi ha partecipato. 

In questo racconto trovi i dettagli colti ed immortalati da Ivan Gallini e Tina Weinreben, due escursionisti, amici e fotografi, che ho il piacere di presentare:

Tina WEinreben

Da sempre in me, cresce la passione per un'arte: la fotografia. La fotografia è un'arte alla quale tutti possono avvicinarsi e che ognuno può esprimere come meglio crede senza preoccuparsi di sbagliare qualcosa (sbagliando si impara). Ogni foto in sé è qualcosa che abbiamo voluto immortalare per ricordarlo. Ogni attimo della nostra vita vola via e la fotocamera è uno strumento utile per fermare gli attimi migliori in modo da poterli sempre avere con noi in ogni momento. Ecco perché dire che la macchina fotografica serve a fare foto è riduttivo; la macchina fotografica serve principalmente a materializzare i ricordi. Classe 1979, della provincia di Modena; mi definisco un fotografo esperto ma con tanta voglia di aggiungere qualcosa di nuovo alla mia conoscenza. Mi piace mettere in pratica tutto ciò che ho imparato in ogni singolo scatto e ciò che mi interessa di più è che ogni singola foto possa far provare emozioni alle persone mentre la osservano. Questa passione ha fatto sì che ricevessi nel 2017 una Menzione d'Onore all'International Photographer of the Year di Londra per una foto scattata durante il terremoto dell'Emilia del 2012. Questa foto ritrae un simbolo del mio paese ovvero la Torre dei Modenesi di Finale Emilia, scattata da me appena prima del crollo totale a perenne ricordo. Difatti, il mio motto è sempre stato: Fotografare significa fermare il tempo, quell' attimo che vogliamo ricordare per sempre.

Ivan Gallini

Sono nata e cresciuta a Rostock, città anseatica a Nord della Germania e da tanti anni vivo e lavoro a Verona. Da quando ero piccola ho sempre amato stare in natura. Mari o monti, boschi o laghi – poco importa. Stare fuori all’aria aperta, ora come allora, mi infonde un senso di calma e serenità. Nel 2009, durante un corso di fotografia naturalistica, ho scoperto la mia passione per la fotografia, che da quel momento non ho più abbandonato. Mi piace provare a catturare ed interpretare la bellezza dell’ambiente che mi circonda e condividerla con le persone.

Tina Weinreben

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